Divertente excursus al SANA 2002

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L’Ente fiera di Bologna ospita una manifestazione dal titolo accattivante: SANA.

In questa fiera, che si tiene il secondo weekend di Settembre vi è gran parte della proposta italiana e mondiale di tutto ciò che riguarda la salute fisica, psichica, spirituale.

E’ logico che insieme a serissimi professionisti del settore, si mischino agevolmente personaggi, o gruppi, o pseudo-aziende che cercano di farsi strada senza rispetto delle più elementari norme scientifiche e gettando solo fumo negli occhi degli immancabili creduloni.

Mi reco al SANA tutti gli anni, per smascherare questi guru del benessere, che hanno una sola mira: il benessere del loro portafoglio a scapito del vostro. La divertente disamina dei personaggi incontrati e delle loro proposte vuole servire ad aiutarvi ad aprire gli occhi da soli, ponendo mente critica a quello che vi si vuol far credere.

1. Il primo bellissimo incontro l’ho avuto con le tanto decantate “acque di luce“.

Mi sono fermata a lungo nello stand delle acque radiose e mi sono fatta spiegare per filo e per segno ogni particolare. Dunque la questione sembra stare in questi termini: le acque di luce sarebbero acque raccolte in vari santuari o luoghi sacri del mondo (Medjiugorje, Lourdes, eccetera), esposte alla luce lunare, ma che poi verrebbero energizzate dai portentosi frattali.

Si, avete capito bene, frattali. Chi conosce la matematica sa che i frattali sono operazioni matematiche che danno origine a curve matematiche.

Quando l’ho fatto rimarcare alla signora che tentava di spiegarmi il prodigio di tale scoperta è cascata dalle nuvole e mi ha detto che no, erano centri vibrazionali mondiali e ha subito chiamato rinforzi.

Allora è arrivata la persona che avrebbe dovuto saperne molto di più e mi ha assicurato che: «già nella matematica c’è una forte energia, ma tutto viene poi purificato attraverso le energie catalizzatrici fornite dalla musica, secondo i principi di Masaru Emoto che noi abbiamo sapientemente integrato. Per esempio – ha spiegato – l’acqua di Lourdes ama tre suonate di Mozart, mentre quella di Medjugorje alcune suonate di Beethoven e così via. Appena le acque vengono esposte alle musiche necessarie vengono “letti” i cristalli che sono presenti nell’acqua e se ne possono vedere di meravigliosi!».

Gli ho risposto che l’acqua non ha veri e propri cristalli e che le foto che mi stava facendo vedere erano cristalli di neve, non di acqua ma lui per farmi capire quanto ciò che diceva fosse unico nel suo genere ha tirato fuori una foto sfuocata, scura e schifosa dicendomi che quello era il cristallo d’acqua esposto alla musica Heavy metal!!!!!

«Ah, ecco – gli ho detto io – ora si che è chiarissimo». Mi hanno regalato due boccette di acqua di luce energizzate anche con il silicio: ne dovrei bere tre gocce al giorno e in una settimana ogni mio blocco o problema fisico, spirituale, intellettuale sarà scomparso.

2. In un altro stand mi sono fatta regalare una videocassetta di Paramahansa Yogananda dove c’è “un breve discorso di Yogananda sul corretto modo di dormire e si conclude con il grande Maestro che entra nello stato di Supercoscienza!!!! Inutile dire che non mi hanno saputo dare esaurienti spiegazioni su come avrei potuto comprendere da sola che il maestro era entrato in Supercoscienza: insomma non sapevano neanche loro dirmi che segni dava per poter affermare questo suo stato.

3. Sono stata nello stand del maestro Choa Kok Sui dove, attraverso la millenaria (???) tecnica del Pranic Healing, mi hanno liberato da tutti i blocchi energetici: mamma mia quanti ne avevo! Alla fine l’operatore era esausto e si era “annodato” lui stesso. :-))

4. Quello che non ho capito perché tutti si voltavano dall’altra parte quando passavo davanti a miracolosi quanto istantanei e indolori metodi per dimagrire. Dico io: se mi offro volontaria per testare il prodotto e l’esperimento funziona, non è un fatto eclatante, degno di essere reso noto a tutta l’umanità? Tutto inutile: volevano testare i metodi solo … su persone magrissime.

Ma le sorprese non erano ancora finite.

5. Quando sono uscita dalla fiera ho trovato delle persone che facevano volantinaggio davanti alla Fiera stessa. Una di queste, una signora, mi ha offerto una specie di quotidiano sull’economia mondiale e cose simili. Ho guardato un po’ il giornale e ho chiesto quale gruppo stava portando avanti questa iniziativa. La signora mi ha risposto che non c’era nessun gruppo o organizzazione ma che erano tutti volontari. Allora io ho ribattuto che tutti i volontari lavorano per un’organizzazione o per un’altra, mica fanno volontariato per l’aria che tira! La signora fu costretta ad ammettere che appartenevano al SUM.

E cos’è? Ho chiesto. La signora: Gli Stati Uniti Mondiali!

Sono quasi sbiancata, mentre la signora mi chiedeva un’offerta per sostenere il SUM. Le ho dato un euro (fin troppo per due fogli, non credete?) ma mi sono subito avvicinata al banchetto che avevano poco distante e ho cominciato a chiedere se avevano qualcosa che descrivesse l’operato e la credenza del SUM, ma la signora ostinatamente negava che ci fosse nulla di simile.

Allora ho visto, leggermente nascosti, due libri: “Il settimo Vangelo” e “La verità e le soluzioni” di un certo babaji Francesco Isa Atmananda. Ho espresso il mio profondo interesse per il pensiero religioso che evidentemente c’era dietro al SUM, ma la signora ancora negava: «No, no, non c’è nessun pensiero religioso, quei libri sono solo per sovvenzionare il SUM ma non ci riguardano». Io li prendo e comincio a sfogliare l’indice dove si dice testualmente “Carta del patto di divina Alleanza – Dichiarazione del SUM”.

La signora, invece di arrendersi, si era coperta la bocca con un foglio e rivolgendosi alla sua compagna le aveva detto, a voce abbastanza alta da sentirla distintamente: “Questa qui non ci casca!”. Io l’ho guardata sorridendo e le ho detto: «E no. Comunque la cosa mi interessa e le compro entrambi i libri, così sovvenziono la vostra opera di volontariato». Pur di liberarsi di me mi hanno dato entrambi i libri per dieci euro (quando ne costavano 20 ciascuno).

6. Ho preso i libri e mi sono voltata di scatto andando a sbattere contro un ragazzo che mi ha porto un volantino di Samael Aun Weor.

Io: «Oh, si, meno male che c’è lei, perché la stavo cercando». Questo ragazzo giovane (intorno ai 20 anni) e del tutto fuso mi ha guardata e mi ha chiesto il perché. Io gli ho risposto che avevo già visto lo stesso volantino ad una fermata dell’autobus, ma che non c’erano riferimenti per poter fare i corsi gnostici reclamizzati. Lui, imbarazzato, mi ha candidamente detto che i corsi non sarebbero stati per me. «Scusi – ho detto – allora perché mi ha dato il volantino? e poi perché non sarebbero per me?». Lui ha ripreso asserendo che erano per i giovani che volevano approfondire un discorso gnostico. Io gli ho ribattuto che non solo sapevo tutto sullo gnosticismo, ma anche su Samael Aun Weor e che se voleva gliene parlavo. Allora ha ceduto e ha ammesso che ci sarebbe stato un corso il 19 settembre in un posto a due passi da casa mia. «Bene – ho detto – allora io vengo senz’altro».

… E finalmente mi ha dato un numero di cellulare di una ragazza a cui chiedere eventuali informazioni. Uffa che fatica farsi convertire!!!!! :-))

SILVANA RADOANI

COPYRIGHT 2002

 

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