Tanti nemici, molto onore

pubblicato in: Articoli, Esperienze, Gruppi, Satanismo | 0

Il signor Sylvester, leader del gruppo rock dei Death SS, si è cimentato in un pezzo di alto lirismo contro i miei studi sul satanismo, immettendolo in Internet, a difesa del satanismo nostrano.

Questo gentile signore si è onorato di far sentire il proprio parere, che risulta peraltro piuttosto discutibile.

Ha preso in esame una videocassetta destinata alle parrocchie cattoliche e ai gruppi cattolici, aspettandosi probabilmente che fosse fatta a favore del satanismo. Compiere studi sul satanismo non significa affatto farne parte e neanche appoggiarlo, significa solo cercare di capire i fondamenti di una religiosità o di una pratica alternativa; tutto questo fermo restando l’assoluto rispetto per le persone che hanno abbracciato questa “fede”.

D’altra parte sono abbastanza stufa di sentirmi la solita melensaggine dei “satanisti buoni e innocenti”, tutti dediti solo a esaltare la propria coscienza o conoscenza. Con questo intendo dire che i satanisti italiani si dividono in due categorie ben precise: un gruppo (il più numeroso) di ragazzi alla ricerca di emozioni forti o di trasgressione a facile prezzo che si dicono satanisti solo per il gusto di sentirsi “diversi” dagli altri e questi, per la maggior parte, si credono anche in potere di fare vandalismi o cose contro il buon senso in nome della propria divinità; il secondo gruppo, molto meno nutrito, è rappresentato da un ceto medio-alto di persone che possono anche compiere reati veri e propri perché in seguito sanno come evitare guai legali. A questi due gruppi si frappongono coloro che cercano, tramite l’adorazione di Satana, perlopiù vista come entità metafisica, di evolvere se stessi e la propria mente: questi ultimi però si possono contare davvero sulle dita delle due mani.

Il signor Sylvester avrà davanti gli occhi solo alcuni gruppi o persone fanatiche della sua musica (che inevitabilmente sono portate a emulare il proprio leader rock e quello che quest’ultimo propone loro), ma il satanismo non è tutto lì. Secondo me i satanisti farebbero bene a guardarsi dentro ovvero, se credono alla propria libertà, a combattere ciò che c’è di sopruso nel loro culto, incitando a non compiere reati, come i cristiani non possono dire che tutti i battezzati sono gioiellini di virtù. Se mi si parla di satanismo che mira solo ad esaltare il proprio Io e poi, nei propri concerti (come fa il gruppo dei Death SS), si dà l’esempio e si chiede di ripetere gesti a centinaia di ragazzini minorenni, come bruciare croci, sottoscrivere patti con il demonio, stuprare suore, squartare donne incinte e quant’altro, credo che affermare che tutto questo è fatto solo per esaltare se stessi ed è assolutamente una finzione scenica (e fin qui c’eravamo arrivati pressoché tutti!) sia davvero fuori luogo e fuorviante: non si acquista libertà e indipendenza spirituale calpestando i diritti degli altri!

In questo senso combatto il satanismo: certamente.

Mi si dice che i satanisti sono ben preparati sull’esoterismo e sull’occultismo: ma come fanno se non sanno neanche l’italiano (salvo qualche raro caso) o se sono solo in preda alle allucinazioni dettate dall’ecstasy? Solo perché hanno letto la Bibbia satanica di La Vey o Liber al vel Legis di Crowley sanno tutto? Un po’ riduttivo, non crede Steve? Sono satanisti perché si riuniscono in gruppo e lì bruciano qualche croce, sputano sulle immagini religiose, si fanno due canne e riempiono tutto il discorso di volgarità da scaricatore di porto? E’ davvero questa la potenza dirompente di cui sono capaci? L’onestà intellettuale di cui si vantano? La ricerca della conoscenza che tanto proclamano? La libertà alla quale vengono chiamati i seguaci?

Quando, fra mille, trovo una persona che ha davvero capacità intellettive e dialettiche superiori io gli porto grande rispetto, così come si conviene ad un “credente” in qualsiasi culto.

La testimonianza riportata dell’ex-satanista è assolutamente reale, così come tutto il resto: può essere discutibile ma non finta. Quel ragazzo ha fatto parte di un gruppo di cui ha assolutamente paura e non è il solo caso in Italia.

Il signor Steve subito dopo aver messo in dubbio l’autenticità della testimonianza, si allarga profondendosi in una “FAMIGERATA studiosa di satanismo” nei miei riguardi. Ma via, famigerata per chi? Famigerata significa letteralmente: nota per cattiva fama. Si ha così tanta paura di me? Che onore! Nessuno di voi che abbia il coraggio di confrontarsi tranquillamente con me! No, orrore!!!! Mi sento più “satanica” di voi satanisti.

Steve prosegue imperterrito con cose che non mi risulta di aver mai affermato: per esempio sulla pericolosità dei gruppi di Dimitri o dell’ex gruppo di Efrem Del Gatto. Difatto avevo una gran amicizia con Efrem Del Gatto e potrei anche dimostrarlo e la sua scomparsa mi è dispiaciuta molto, anche se siamo stati sempre CHIARAMENTE su due versanti opposti: avevamo però stima l’un l’altra. Per quanto riguarda Dimitri io non ho nulla contro di lui, anzi: è lui che, con i suoi attacchi inutili e sciocchi sembra avere paura di un dialogo con me.

Gli svarioni storici di cui parla sono altrettanto discutibili: Crowley si sarebbe “fatto rinchiudere all’interno della Grande Piramide per compiere riti magici”: è stato detto non come dato storico (come Steve vorrebbe far credere) ma come leggenda riportata da diversi testi sulla vita di Crowley;

Che La Vey ha “prodotto i film Lucifer Rising e Rosemary’s Baby”: è detto che La Vey PARE che sia anche intervenuto come attore in questi due film, in due fugaci apparizioni;

Che Charles Manson in persona “ha ucciso Sharon Tate durante un rito satanico”: le dinamiche di quella strage non sono mai state chiarite fino in fondo, sicuramente Manson era presente e ha contribuito agli omicidi, tant’è che se ne dica, tanto è vero che si è beccato una serie di condanne a vita ed è tuttora in carcere. Ricordo che il satanismo è perseguito per quello che fa, non per quello che crede.

Messer Silvestri ha avuto il buon gusto di non infierire sulla Radoani. Bum! Cosa voleva farmi il signor Steve? Venire a dare fuoco alla mia casa? Aspettarmi con un sicario? O solo pubblicare le proprie farneticazioni su manifesti in tutta Italia affermando che i propri concerti non corrompono nessuno e che la Radoani ce l’ha con lui (cosa peraltro non vera)?

Ancora…“speciale sul rock satanico”, a cura della sopracitata, trasmesso anni or sono su una emittente toscana piuttosto nota in cui la “studiosa” farneticava di “negazione della vita”, aborti reali on stage e sacrifici umani proprio durante i gig del combo di Steve. Mi dispiace signor Sylvester che lei NON abbia visto la trasmissione (se vuole potrei mandargliene una videoregistrazione): mai detto nulla del genere! Non crede che sia un po’ difficile screditare gli studi di una persona affermando palesemente il falso? Non crede che sia assolutamente assurdo che io possa affermare che durante i concerti vostri (o di chiunque) si praticano aborti in diretta e sacrifici umani? Non crede che mi sarei screditata da sola immediatamente dicendo questo, senza neanche bisogno che lei si scomodasse per “chiarire” la trasmissione? Io ho solo parlato che in Italia esistono anche gruppi che possono fare queste cose (non durante i concerti ma ben nascostamente!) e forse non sa che anche il famoso Rapporto della Polizia di Prevenzione sulle sette, uscito nel 1998 faceva riferimento a questi gruppi (quindi non una mia invenzione).

Ognuno è libero di credere a quello che vuole, basta che non lo faccia sulla pelle degli altri: questo è il mio punto di vista.

Attenzione: il 18 maggio 2001 sul mio guestbook è apparso il seguente messaggio:

<….Il tuo nome:

di dove sei?:

Data: Fri May 18 14:22:44 2001

Commenti: brava Silvana! abbiamo letto il suo articolo su quel clown indegno di nome Steve Silvester e ne condividiamo in pieno alcune parti pur non essendo affatto cattolici. un consiglio: farebbe bene a non dargli piu’ troppa importanza perché più ne parla e più fa il suo gioco. Il patetico personaggio (che ora si fa vedere anche fra le pagine di un settimanale squallido, quale lui e’, come Cronaca vera) non sta facendo altro che infangare un credo e la dignità di persone ben più serie di lui (e fa) …..

A parte che non ritengo giusto un messaggio del tutto anonimo, il tono dello stesso risulta piuttosto offensivo e questo non mi piace affatto, perché credo che, aldilà dell’espressione del proprio parere, sia corretto il rispetto per tutti. Il mio parere l’ho espresso nell’articolo qui sopra ma ho voluto dare al signor Sylvester la possibilità di replica, che mi è puntualmente giunta e che riporto per obiettività.

Caro ….(troppo facile nascondersi nell’anonimato)…, ho potuto leggere solo le prime righe della tua missiva, ma già mi sono bastate per trovarci delle grandi contraddizioni: – dici di “non essere affatto cattolico” ma ti scaldi tanto per difendere “un credo ben più serio di me”… (Se non sei davvero cattolico, la cosa non dovrebbe interessarti e non dovresti neppure essere su questo sito…)

– Se io sono un “clown indegno” e un “patetico personaggio”, come mai sai tutto su di me, segui il mio fan club (dove hai trovato la menzione all’articolo della signora Radoani) e compri i giornali (“squallidi”) dove sono citato?

Anche il tono animoso pieno di insulti che mi rivolgi mi lascia pensare che il tuo sia piuttosto dell’astio personale nei miei confronti….

In questo caso ti invito a pubblicare il tuo nome ed indirizzo su questo sito in modo da poter “risolvere la questione” faccia a faccia…! Io non ho alcun problema a farlo…! STEVE SYLVESTER

Silvana Radoani – 2004

 

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